Brandon Sanders - The Tables Will Turn (Savant Records, 2025)
Dopo il promettente esordio con Compton’s Finest (2023), il batterista californiano Brandon Sanders torna con The Tables Will Turn, secondo album in uscita il 4 ottobre 2024 per la Savant Records. Questo lavoro lo vede ancora una volta alla guida di un gruppo di talento, con Keith Brown al piano, Chris Lewis ai sassofoni e Warren Wolf al vibrafono. A completare la formazione, il contrabbassista David Wong e la cantante Christie Dashiell, presente in due brani, tra cui una suggestiva reinterpretazione di "Human Nature" di Michael Jackson, che aggiunge una dimensione soul all’album.
Classe 1971, Brandon Sanders è nato a Kansas City ma è cresciuto a Compton, Los Angeles, in una famiglia dove la musica aveva un ruolo centrale: la madre suonava il violino, il patrigno il trombone, e lui stesso ha iniziato da autodidatta con chitarra e sassofono prima di trovare la sua vocazione nella batteria all'età di 25 anni. Dopo gli studi in comunicazione all'Università del Kansas, ha giocato a basket a livello universitario prima di frequentare il Berklee College of Music, consolidando la sua carriera musicale. La sua passione per il jazz è nata fin da giovane, alimentata da una collezione di oltre 30.000 dischi. Durante gli anni della formazione, ha ricevuto il sostegno di un batterista esperto, Todd Strait, che lo ha introdotto ai grandi maestri dello strumento come Philly Joe Jones, Art Blakey e Max Roach.
Trasferitosi a New York nel 2004, Sanders ha iniziato a suonare con artisti di spicco come Joe Lovano, Jeremy Pelt, Esperanza Spalding e Walter Smith III, diventando una presenza fissa nei club jazz della città, tra cui il Dizzy’s.
The Tables Will Turn presenta una selezione di brani che spaziano tra jazz, soul e pop, tra cui "Miss Ernestine" – un omaggio alla nonna di Sanders, che possedeva un jazz club a Kansas City – e il brano che dà il titolo al disco, caratterizzato da influenze gospel e soul jazz.
Spiccano anche Central and El Segundo, un'originale evocazione della vita urbana di Compton, che Sanders dipinge con un groove deciso e una narrazione musicale vivida, e reinterpretazioni di classici come Moose the Mooche di Charlie Parker e Aisha di John Coltrane, entrambe eseguite con un equilibrio perfetto tra rispetto della tradizione e freschezza interpretativa.
Non manca l'omaggio a Thelonious Monk con Four in One, dove vibrafono e pianoforte si intrecciano con raffinatezza, regalando una lettura agile e brillante di uno dei temi più peculiari del pianista. La sensuale Prelude to a Kiss di Duke Ellington, impreziosita dalla voce calda e avvolgente della Dashiell, si distingue per il suo lirismo e la delicatezza dell’arrangiamento.
Sister Cheryl di Tony Williams, grazie alla fluidità del drumming di Sanders, si trasforma in un tributo vibrante al grande batterista, mentre la rilettura intensa di Human Nature, pop song resa celebre da Michael Jackson, sorprende per la sua capacità di inserirsi nel flusso sonoro dell’album senza forzature, grazie a un arrangiamento che ne esalta la vena più soul e intimista. Il repertorio si rivela così non solo ricco di dinamismo e sensibilità, ma anche straordinariamente vario e coerente, grazie a un sound che fonde tradizione e innovazione con naturalezza.
Sanders costruisce un percorso che fonde questi elementi con un approccio raffinato e rispettoso degli spazi sonori. Il suo drumming si distingue per la capacità di sostenere l’ensemble senza mai imporsi, lasciando che gli strumenti dialoghino con naturalezza. La sua sensibilità musicale riflette la sua visione più ampia: sollevare lo spirito di chi ascolta, una missione che si intreccia con il suo lavoro di assistente sociale nelle scuole pubbliche di Brooklyn, New York.
L’uscita di The Tables Will Turn segna anche l’inizio di una nuova avventura dal vivo: Sanders è pronto a portare la sua musica in Europa per la prima volta, con una tappa in Italia a luglio. Per l’occasione, si esibirà con una formazione tutta italiana composta da Simona Daniele (voce), Luca Ceribelli (sax tenore), Roberto Tarenzi (pianoforte) e Alex Orciari (contrabbasso), promettendo un’esperienza live coinvolgente e di grande qualità.
Con questo album, Brandon Sanders conferma la sua identità musicale: elegante, ispirata e profondamente umana.
The Tables Will Turn non è solo un viaggio tra generi e sonorità, ma un’opera che celebra la tradizione jazz arricchendola con nuove sfumature espressive, capace di emozionare e ispirare con la sua profondità musicale e umana.
Track list:
1. Miss Ernestine 6:08
2. Moose the Mooche 5:35
3. Human Nature 5:02
4. Central and El Segundo 5:40
5. Aisha 5:57
6. Sister Cheryl 4:36
7. Four in One 4:58
8. Prelude to a Kiss 4:26
9. The Tables Will Turn 5:48
Brandon Sanders - The Tables Will Turn (Savant Records, 2025)
After his promising debut with Compton’s Finest (2023), Californian drummer Brandon Sanders returns with The Tables Will Turn, his second album, set to be released on October 4, 2024, via Savant Records. Once again, he leads a talented ensemble featuring Keith Brown on piano, Chris Lewis on saxophones, and Warren Wolf on vibraphone. Completing the lineup are bassist David Wong and vocalist Christie Dashiell, who lends her voice to two tracks, including a captivating reinterpretation of Michael Jackson’s Human Nature, adding a soulful dimension to the album.
Born in 1971, Brandon Sanders hails from Kansas City but grew up in Compton, Los Angeles, in a family where music played a central role: his mother played the violin, his stepfather the trombone, and Sanders himself started as a self-taught guitarist and saxophonist before discovering his true calling on drums at the age of 25. After studying communications at the University of Kansas, he played college basketball before attending Berklee College of Music, solidifying his musical career. His passion for jazz was sparked early on, fueled by a collection of over 30,000 records. During his formative years, he was mentored by veteran drummer Todd Strait, who introduced him to masters like Philly Joe Jones, Art Blakey, and Max Roach.
After moving to New York in 2004, Sanders began performing with renowned artists such as Joe Lovano, Jeremy Pelt, Esperanza Spalding, and Walter Smith III, becoming a regular presence in the city's jazz clubs, including Dizzy’s.
The Tables Will Turn presents a selection of tracks that blend jazz, soul, and pop influences. Highlights include Miss Ernestine—a tribute to Sanders’ grandmother, who owned a jazz club in Kansas City—and the album’s title track, characterized by gospel and soul jazz influences.
Other standout pieces include Central and El Segundo, an original musical portrayal of urban life in Compton, where Sanders crafts a vivid sonic narrative with a strong groove, and reimagined classics such as Charlie Parker’s Moose the Mooche and John Coltrane’s Aisha, both delivered with a perfect balance of reverence for tradition and fresh interpretation.
The album also pays homage to Thelonious Monk with Four in One, where vibraphone and piano intertwine with elegance, offering an agile and brilliant rendition of one of Monk’s most distinctive compositions. Duke Ellington’s sensual Prelude to a Kiss, enriched by Dashiell’s warm and enveloping vocals, stands out for its lyrical beauty and delicate arrangement.
Tony Williams’ Sister Cheryl becomes a vibrant tribute to the legendary drummer, thanks to Sanders’ fluid and expressive playing. Meanwhile, the intense reinterpretation of Human Nature, the pop song made famous by Michael Jackson, seamlessly integrates into the album’s sonic flow without feeling out of place, thanks to an arrangement that enhances its soulful and intimate qualities. The result is a tracklist that is not only rich in dynamism and sensitivity but also remarkably diverse and cohesive, skillfully merging tradition and innovation.
Sanders crafts a musical journey that blends these elements with a refined and thoughtful approach to soundscapes. His drumming stands out for its ability to support the ensemble without overpowering it, allowing the instruments to engage in a natural dialogue. His musical sensibility reflects a broader vision—lifting the spirits of his listeners, a mission intertwined with his work as a social worker in Brooklyn’s public schools.
The release of The Tables Will Turn also marks the beginning of a new live adventure: for the first time, Sanders is set to bring his music to Europe, with a stop in Italy in July. For the occasion, he will perform with an all-Italian lineup featuring Simona Daniele (vocals), Luca Ceribelli (tenor sax), Roberto Tarenzi (piano), and Alex Orciari (bass), promising an engaging and high-quality live experience.
With this album, Brandon Sanders reaffirms his musical identity: elegant, inspired, and deeply human.
The Tables Will Turn is more than just a journey through different genres and soundscapes; it’s a work that celebrates jazz tradition while enriching it with new expressive nuances, offering a deeply moving and inspiring musical experience.